Mai stato nell'est europeo, e quale scusa migliore di non farci anche una bella garetta?
Sabato 23 agosto la gara, parto dopo un'ora dalla partenza della prima batteria, cosa che mi fa storcere un po' il naso per il traffico che trovero' sia nella corsa che nella bici.
Si nuota in una baia, penso artificiale del Danubio, con tutto intorno un bel parco, l'acqua é fresca, il tempo é grigio e c'è un po' di vento, é prevista anche acqua ma per il momento non se ne vede.
10:05 danno il via alla mia categoria, parto bene, l'acqua dopo due metri diventa subito profonda e anche se pulita é torbidisssssima non si vede NIENTE, e con gli occhialini scuri si vede ancor meno.
Faccio qualche pasticcio, non vedo bene dove devo andare, e mettici anche il fatto che l'andata e il ritorno sono adiacenti riesco a fare anche due frontali esco comunque in 31 minuti.
Prendo la bici e parto, il percorso e quasi tutto sul lungo Danubio, su e giu', da una parte e dall'altra, con in mezzo una salita al Castello di Pest, Meraviglioso.
Contro vento vado bene e faccio la differenza, con il vento a favore si va bene. Ben presto si formano dei grupponi, con il mulo a tirare e dietro a ciucciare la scia.
In 2:26 finisco la bici abbastanza soddisfatto, ma abbastanza arrabbiato con i giudici che invece di sanzionare invitavano soltanto a staccarsi dalla ruota del mulo, e neanche ci si staccavano!
La corsa é tutta un incognita..... corso da solo due settimane, fino a 5 settimane prima era il mio punto di forza, adesso non so neanche se riesco a correrli 21 km, lo stop di 3 settimane per infortunio mi ha fatto perdere tantisssssimo. Comunque parto, le gambe sembra che stanno bene e cerco un passo confortevole. Per la strada c'è già tanta gente che corre, ma non é un problema il percorso per il 90% é larghisssssimo. Anche i rifornimenti sono comodissimi, i volontari sono centinaia, ed é semplice prendere al volo tutto quello che offrono. I miei 4 giri vanno via abbastanza velocemente, dolori alle gambe non ne ho, e tengo un passo discreto. Nell'ultimo giro aumento sperando di sorpassare altra concorrenti che mi precedono.
Taglio il traguardo in 4:31 e riesco a stare sotto i 90 minuti nella mezza il che mi fa un gran piacere, una bella ragazza (c'è ne sono molte!) mi mette la medaglia al collo e mi abbraccia, 22esimo di categoria, e soddisfatto per come ho corso.
martedì 26 agosto 2014
lunedì 11 agosto 2014
se lo diceva Riccardo Del Turco...
Lo diceva Riccardo del Turco, anzi lo cantava nel 1968, Luglio col bene che ti voglio...... etc etc...
Io a Luglio non gli ho mai voluto un granché bene, non sopporto il gran caldo, il non riuscire a dormire la notte e il correre me lo rende molto piu' faticoso.
Quest'anno superarlo é stato ancora piu' difficile, iniziato bene, ma continuato male, malisssimo, infortunio in gara e influenza instestinale che mi hanno tirato fuori dai giochi e debilitato per quasi tutto il mese.
l'ultimo giorno del mese, arriva con un sollievo e con una speranza che si porti via tutta la sfiga...
Io a Luglio non gli ho mai voluto un granché bene, non sopporto il gran caldo, il non riuscire a dormire la notte e il correre me lo rende molto piu' faticoso.
Quest'anno superarlo é stato ancora piu' difficile, iniziato bene, ma continuato male, malisssimo, infortunio in gara e influenza instestinale che mi hanno tirato fuori dai giochi e debilitato per quasi tutto il mese.
l'ultimo giorno del mese, arriva con un sollievo e con una speranza che si porti via tutta la sfiga...
lunedì 21 luglio 2014
non tutto il male....
....viene per nuocere... o almeno cerchiamo sempre di vederla in lato positivo!
La scorsa settimana infortunio in gara, quando ero piazzato anche bene e mi stavo giocando il podio, responso, tendini stirati e 10 giorni senza correre.
Che problema c'è posso spingere di piu' in bici e a nuoto.
Martedi, non mi reggo in piedi, un'influenza intestinale mi debilita non poco, sto malisssssimo. Be meglio cosi almeno il piede infortunato sta a riposo completo e si riprende prima.
Ieri finalmente riinizio, son debole, ho nuotato e un giro montagnoso in bici, la resistenza c'è i muscoli un po' meno, pero' il piede sta quasi bene :-)
La scorsa settimana infortunio in gara, quando ero piazzato anche bene e mi stavo giocando il podio, responso, tendini stirati e 10 giorni senza correre.
Che problema c'è posso spingere di piu' in bici e a nuoto.
Martedi, non mi reggo in piedi, un'influenza intestinale mi debilita non poco, sto malisssssimo. Be meglio cosi almeno il piede infortunato sta a riposo completo e si riprende prima.
Ieri finalmente riinizio, son debole, ho nuotato e un giro montagnoso in bici, la resistenza c'è i muscoli un po' meno, pero' il piede sta quasi bene :-)
lunedì 14 luglio 2014
prima o poi doveva accadere.....
triathlon no-draft olimpico di Genova, bella occasione di fare una gara al mare in Italia, cosi un mese fa mi iscrivo 40 euri é anche un buon prezzo.
Che dovesse andare male qualcosa l'avevo già capito sabato quando faccio la borsa per il viaggio, alla domanda "dov'è la mia maglia porta fortuna" la risposta mi ghiaccia il sangue nelle vene "é a lavare" questa volta farai senza"..... No! Non posso far senza! per due minuti pavento anche la possibilità di non partire piu', ma con un pizzico di decido di partire.
Arrivo dopo diverse ore di viaggio, al confine km di file di olandesi viaggianti con destinazione italia e isole bloccavano tutto.
Il giorno dopo, mi incontro con gli amici, primi problemi al ritiro pettorale, caffé breve riscaldamento e via con il nuoto nel mare, tengo una buona traiettoria, si arriva velocemente alla prima boa, per poi girare a destra e costeggiare la costa per poi rientrare verso la zona cambio. Nuoto bene ed esco in poco meno di 21 minuti, naturalmente il nuoto era piu' corto......
via la muta su le scarpette e via in bici, inizio subito a superare un po' di gente, il giro é quasi tutto sulla sopraelevata di Genova, da fare 4 volte, si arriva alla fine si esce e si rientra. Il vento é contrario o a favore ed abbastanza debole, io vado bene continuo a sorpassare gente. Al terzo giro rallento, per riposare i gomiti (mi ero dimenticato i cuscinetti paragomiti a casa.......), e mi passa un gruppo di 5 6 9 18 persone, che mi son portato appresso per non si sa quanti km e non me ne ero accorto, li lascio andare non mi metto di certo a ruota.......
Ma gli ultimi 5 km la gamba e calda e non voglio arrivare con tutto quel traffico in zona cambio, cosi tiro gli passo esterno quasi sul guard-rail a 46-48, nessun mi sta a ruota e gli di un bel po' di metri, entro nel corridoio dove da regolamento non dovrebbe sorpassarti nessuno, ed invece arrivano tutti insieme, uno di loro mi passa davanti ed inchioda e mi si butta addosso io per evitarlo finisco con dare un calcio (a piede nudo) alla transenna di ferro, urlo strozzato e parte un "VAFFAN....AAAAAAAAAA", fa malissssssimo che maleeeeee! il pensiero si rivolge subito all'entità del infortunio e ci provo a correre sopra, passo davanti alla penalty box, e sembra stiano facendo una tombola da quanti numeri stanno chiamando......
Il piede fa male, ed ancora piu' male sulla lunga salita, mi fermo una prima volta dal dolore, provo a ricorrere, e tengo a malapena i 3:55, in pianura sembra che va meglio ma quando inizia la discesa, alzo bandiera bianca e mi fermo....... ho paura di peggiorare la situazione, peccato stavo ancando bene e con la corsa potevo arrivare al podio di categoria.
martedì 8 luglio 2014
Skintfit Sempachersee Tri 2014, race report
Uno sprint, in Svizzera interna, vicino Lucerna 14 giorni dopo il 70.3 di Aarhus. Mi sento che ho recuperato da quell'ultima gara e gli allenamenti di qualche giorno prima mi danno ragione.
La gara già l'ho fatta due volte, é un bel posto, nuoto nel lago, giro del lago in bici e corsa nel centro sportivo del centro paraplegici. E tutte le volte ha piovuto, ha fatto freddo, si é nuotato senza muta e si é biciclettato con il ventaccio.
Questa volta non é cosi, assolutamente non sarà cosi, tempo splendido, pochisssssssssimo vento, nuotata con muta! Non mi succedeva da tre anni quasi di gareggiare senza condizioni metereologiche avverse!
Anyway, riscaldamento e mi metto in coda per partire, si parte singolarmente ogni 15 secondi, cosi niente scie in bici.
Sono pronto, mi sento veloce, devo tenere una buona rotta per uscire bene dall'acqua e non fare casini.
Prima di me parte una donna, un mio amico mi fa "quella non la vedi piu'!" aveva ragione! Quella che parte davanti a me é Brigitte MacMahon, chi é? é la prima vincitrice delle olimpiadi nel triathlon a Sydney!!
Infatti parte e non la rivedo piu......... Il nuoto va bene, tengo sempre una gran bella rotta, é piu' lungo di 80 metri circa ed esco in 12 minuti dall'acqua, anche se c'è qualcosa che non va.... ho affanno, che i giorni prima non avevo.
La T1 é lontanisssima, tanto da correre a piedi nudi, una volta arrivato non ci metto molto a levarmi la muta e partire in bici.
Spingo da subito in bici e c'è qualcosa che ancora non va pero' la velocità é buona e non ci faccio caso, sorpasso poche persone, al 10 km sto a 40 di media, sempre solo a pedalare. Arrivo alla fine dei 22 km con quasi 39 di media e sono abbastanza soddisfatto.
T2 veloce e parto per la corsa due giri da 2 km e mezzo, con un passaggio molto lento dove fai 4 5 rettilinei da 80 metri e poi giro di boa, ho un buon passo ma non sono veloce come qualche giorno prima, chiudo la corsa in 18:50 o poco meno, circa 3:47 di media. Soddisfatto c contento, penso in un buon piazzamento, ma de che!!!! 22esimo di categoria!!! Son diventati tutti mostri!!! Ok ho capito che era una delle poche gare di rank di campionato ma cavoli se avessi fatto lo stesso risultato 2 anni fa sarei arrivato 9!! Cmq distacchi minimi dagli altri ed un buona gara divertente, ed ora domenica prossima il NO-DRAFT a Genova!
La gara già l'ho fatta due volte, é un bel posto, nuoto nel lago, giro del lago in bici e corsa nel centro sportivo del centro paraplegici. E tutte le volte ha piovuto, ha fatto freddo, si é nuotato senza muta e si é biciclettato con il ventaccio.
Questa volta non é cosi, assolutamente non sarà cosi, tempo splendido, pochisssssssssimo vento, nuotata con muta! Non mi succedeva da tre anni quasi di gareggiare senza condizioni metereologiche avverse!
Anyway, riscaldamento e mi metto in coda per partire, si parte singolarmente ogni 15 secondi, cosi niente scie in bici.
Sono pronto, mi sento veloce, devo tenere una buona rotta per uscire bene dall'acqua e non fare casini.
Prima di me parte una donna, un mio amico mi fa "quella non la vedi piu'!" aveva ragione! Quella che parte davanti a me é Brigitte MacMahon, chi é? é la prima vincitrice delle olimpiadi nel triathlon a Sydney!!
Infatti parte e non la rivedo piu......... Il nuoto va bene, tengo sempre una gran bella rotta, é piu' lungo di 80 metri circa ed esco in 12 minuti dall'acqua, anche se c'è qualcosa che non va.... ho affanno, che i giorni prima non avevo.
La T1 é lontanisssima, tanto da correre a piedi nudi, una volta arrivato non ci metto molto a levarmi la muta e partire in bici.
Spingo da subito in bici e c'è qualcosa che ancora non va pero' la velocità é buona e non ci faccio caso, sorpasso poche persone, al 10 km sto a 40 di media, sempre solo a pedalare. Arrivo alla fine dei 22 km con quasi 39 di media e sono abbastanza soddisfatto.
T2 veloce e parto per la corsa due giri da 2 km e mezzo, con un passaggio molto lento dove fai 4 5 rettilinei da 80 metri e poi giro di boa, ho un buon passo ma non sono veloce come qualche giorno prima, chiudo la corsa in 18:50 o poco meno, circa 3:47 di media. Soddisfatto c contento, penso in un buon piazzamento, ma de che!!!! 22esimo di categoria!!! Son diventati tutti mostri!!! Ok ho capito che era una delle poche gare di rank di campionato ma cavoli se avessi fatto lo stesso risultato 2 anni fa sarei arrivato 9!! Cmq distacchi minimi dagli altri ed un buona gara divertente, ed ora domenica prossima il NO-DRAFT a Genova!
mercoledì 25 giugno 2014
Ironman 70.3 Aarhus 2014
Secondo 70.3 della stagione e terza gara della stagione, ci arrivo troppo rilassato e con qualcosa in testa che non va, non so neanche se ho recuperato al 100% dalla precedente gara.
Per il secondo, che poi doveva essere il terzo, 70.3 dell'anno scelgo Aarhus seconda città della Danimarca, e con un bel viaggio in macchina dalla Svezia (Malmö) ci arrivo mercoledi.
Qualche giorno di ambientamento ed arriva velocissimo la mattina della gara.
Tanti gli iscritti, sopra i 2000 e non ci sono staffette, io parto in terza batteria alle 8;15, la penultima il che vuol dire che in bici si troverà tanto traffico.
Puntali si parte, percorso semplice e rettangolare, acqua pulita e limpida ma fredda 14.5°, io cerco di seguire la massa senza fare come al mio solito di fare un giro tutto mio allungando di qualche centinaio di metri.
Tonnare non c'è ne sono anche perché il percorso é molto largo, ma ad un certo punto vedo una medusa! Le meduse poi diventano tante, non nascondo che mi spavento, anche perché non é piacevole essere pizzicato dalle meduse. Mano mano che si va avanti aumentano, alcune son proprio grandi ed inevitabilmente ne tocco una e ne sento passare anche diverse sulla muta, ma non pizzicano! Cosi fregandomene continuo a nuotare, nuotata ora che é molto piu' accorta sui sorpassi dei ranisti delle categorie che hanno preceduto la mia partenza, e qualche calcione lo prendo pure.
Esco dall'acqua in 32 minuti e mezzo, mah si piu' o meno bene.....
Corro verso le sacche, trovo subito la sacca, ma la tenda é stra-piena di gente, mi butto sul prato e mi cambio velocemente e via con la bici. Non noto che quasi tutte le biciclette del mio gruppo sono ancora li....
La bici é tecnica e anche trafficata ma sopratutto ventosa, vento che prima da ovest passa poi da nord con forti raffiche. si passa prima in un bosco per poi passare sul lungo mare per poi anche nell'entroterra, molto bello il percorso, tra campi e paesi e laghi. Nel tratto contro vento cerco di non forzare, anche perché non mi va.... e non me ne frega molto vedere i passistoni di lenticolare equipaggiati che vanno via, non é la mia giornata e non posso fare la vostra gara, ripete il mio cervello ed io mi adagio su questo pensiero.
Con il vento a favore negli ultimi km ne riprendo tanti di questi lenticolari-muniti ormai scoppiati che cercano di salvare il salvabile per riuscire a correre i 21 km finali.
Finisco sopra i 35 di media in 2:32, non bene ma neanche male.
Transazione veloce e indolore, con i volontari che ti prendono al volo la bici.
La corsa non é piatta, inizia subito con una leggera lunga salita, discesa e poi dentro al bosco, si entra nello stadio cittadino per fare 3/4 di giro di campo e poi di nuovo nel fresco bosco per qualche bella salitaccia, tutto questo per 3 volte e 180 m. di dislivello, che vanno via velocemente, solo al terzo giro inizio ad incontrare tanto traffico sul percorso e la media ne risente. chiudo in 1:26 e 40.
Passo sotto il traguardo non contento della mia prestazione sapevo che potevo dare molto di piu' ma non ho forzato perché...... non mi andava.....
Gara comunque mooooooolto bella, la bici stupenda e divertente non c'è da annoiarsi un attimo, la corsa bellisssima con tantissimo pubblico, peccato aver trovato una giornata un po' cosi!
Per il secondo, che poi doveva essere il terzo, 70.3 dell'anno scelgo Aarhus seconda città della Danimarca, e con un bel viaggio in macchina dalla Svezia (Malmö) ci arrivo mercoledi.
Qualche giorno di ambientamento ed arriva velocissimo la mattina della gara.
Tanti gli iscritti, sopra i 2000 e non ci sono staffette, io parto in terza batteria alle 8;15, la penultima il che vuol dire che in bici si troverà tanto traffico.
Puntali si parte, percorso semplice e rettangolare, acqua pulita e limpida ma fredda 14.5°, io cerco di seguire la massa senza fare come al mio solito di fare un giro tutto mio allungando di qualche centinaio di metri.
Tonnare non c'è ne sono anche perché il percorso é molto largo, ma ad un certo punto vedo una medusa! Le meduse poi diventano tante, non nascondo che mi spavento, anche perché non é piacevole essere pizzicato dalle meduse. Mano mano che si va avanti aumentano, alcune son proprio grandi ed inevitabilmente ne tocco una e ne sento passare anche diverse sulla muta, ma non pizzicano! Cosi fregandomene continuo a nuotare, nuotata ora che é molto piu' accorta sui sorpassi dei ranisti delle categorie che hanno preceduto la mia partenza, e qualche calcione lo prendo pure.
Esco dall'acqua in 32 minuti e mezzo, mah si piu' o meno bene.....
Corro verso le sacche, trovo subito la sacca, ma la tenda é stra-piena di gente, mi butto sul prato e mi cambio velocemente e via con la bici. Non noto che quasi tutte le biciclette del mio gruppo sono ancora li....
La bici é tecnica e anche trafficata ma sopratutto ventosa, vento che prima da ovest passa poi da nord con forti raffiche. si passa prima in un bosco per poi passare sul lungo mare per poi anche nell'entroterra, molto bello il percorso, tra campi e paesi e laghi. Nel tratto contro vento cerco di non forzare, anche perché non mi va.... e non me ne frega molto vedere i passistoni di lenticolare equipaggiati che vanno via, non é la mia giornata e non posso fare la vostra gara, ripete il mio cervello ed io mi adagio su questo pensiero.
Con il vento a favore negli ultimi km ne riprendo tanti di questi lenticolari-muniti ormai scoppiati che cercano di salvare il salvabile per riuscire a correre i 21 km finali.
Finisco sopra i 35 di media in 2:32, non bene ma neanche male.
Transazione veloce e indolore, con i volontari che ti prendono al volo la bici.
La corsa non é piatta, inizia subito con una leggera lunga salita, discesa e poi dentro al bosco, si entra nello stadio cittadino per fare 3/4 di giro di campo e poi di nuovo nel fresco bosco per qualche bella salitaccia, tutto questo per 3 volte e 180 m. di dislivello, che vanno via velocemente, solo al terzo giro inizio ad incontrare tanto traffico sul percorso e la media ne risente. chiudo in 1:26 e 40.
Passo sotto il traguardo non contento della mia prestazione sapevo che potevo dare molto di piu' ma non ho forzato perché...... non mi andava.....
Gara comunque mooooooolto bella, la bici stupenda e divertente non c'è da annoiarsi un attimo, la corsa bellisssima con tantissimo pubblico, peccato aver trovato una giornata un po' cosi!
martedì 3 giugno 2014
il mio 70.3 Italy 2014
Mi sono divertito, ho condiviso l'esperienza con tante belle persone, e l'accoglienza del pubblico Pescarese ha reso tutto ancora piu' magico, correre tra due li di folla fa sempre un gran bel effetto ed aiuta molto.
La gara é andata abbastanza bene, vedere Stefano in zona cambio mi ha fatto capire che avevo fatto un buon nuoto nonostante le condizioni del mare. Condizioni in cui mi sono divertito e meno noiose del solito.
La bici parte bene, il percorso non é assolutamente per le mie caratteristiche sopratutto quando si esce dall'asse, ma la gamba gira bene, l'obiettivo é scendere dalla bici avvicinandomi ai 36 di media.
Vado veloce, il fatto di esser partito con 1000 partecipanti prima fa si che ci sia un sorpasso dopo l'altro. L'asfalto é ottimo, delle volte appena steso ed é un piacere pennellare curve ad alta velocità, sulle salite non mi stacco dai concorrenti della mia categoria e quando c'è da rilanciare alla fine della salita mi sento fresco e li stacco io. Ma in tutto questo mondo idilliaco.... finora é andato tutto bene, mi dimentico di bere, il cannuccione della borraccia frontale é rimasta a metà ed ho solo bevuto mezzo litro di liquidi, troppo poco per me, poi mettici anche il vento.... e il gioco é fatto, subito dopo il terzo rifornimento devo schizzare fuori dalla bici, dolori cosi alle gambe non li ho mai sentiti, urlo dal dolore, una volontaria mettendosi paura sta per chiamare l'ambulanza, la tranquillizzo, ma io non sono tranquillo ho paura che non mi passino piu' e che sto buttando tutto quello che di buono avevo fatto. Bevo tutti i sali rimasti nel borraccione frontale e dopo qualche minuto i crampi passano, purtroppo anche la media si é abbassata, é passata da sopra i 35 a 33.8.
Parto e le gambe sembrano che stiano bene, ma non sforzo.... e la discesa, inizia l'asse e mi sto per rifermare per crampi al sartorio, decellero e pedalo con piu' calma, il vento é anche contro e rende tutto ancora piu' difficile.
Arrivo in zona cambio le gambe son durisssime e spero che la situazione non comprometta la mezza finale.
In zona cambio incontro Andrea e gli faccio i complimenti, lui tutto contento schizza via a 3:30, io parto con il mio passo senza spingere, i crampi sono dietro l'angolo e di angoli sul percorso c'è ne sono molti! Alla fine del secondo giro supero anche Camilla Pedersen che si avvia a vincere con gran merito ed un gran tempo la gara, mi saluta ricordandosi che prima della gara ci eravamo scambiati qualche battuta sulla gara.
Negli ultimi due giri il percorso si fa molto trafficato ed é difficile sorpassare in certi tratti. L'ultimo giro al ritiro braccialetti vedo chi sta passando a ricevere il quarto braccialetto e noto non lontano da me uno della mia stessa categoria. Mancano circa 3 km alla fine ed ho tutto il tempo di riprenderlo, inizio a pensare ad una giusta tattica e intanto velocizzo un po' il passo ma non troppo, lo voglio passare con un passo veloce cosi da lasciarlo li, manca un km ormai gli son sotto, lui non sa che io sono li, dietro di lui e riprendo un po' di fiato il suo passo é basso e si vede che non je la fa piu', do un ultima accellerata lo stacco, entro sul red carpet finale, mi giro e lui non c'è :-) arriverà 20 secondi dopo.
Contento, molto contento, ora c'è da aspettare la sera, magari con un po' di fortuna una delle 4 slot per le finali mondiali potrebbe essere mia. Peccato che di fortuna ne ho poca, le slot non sono piu' 4 ma solo TRE! e la terza la prende il decimo che mi precede di una posizione e neanche 2 minuti, se avessi bevuto di piu' in bici l'avrei lasciato indietro......
Felice e soddisfatto lo stesso, mi sparo una bella frittura di pesce, birra e pizza, ed ora aspettiamo ed affrontiamo la prossima gara.
Vado veloce, il fatto di esser partito con 1000 partecipanti prima fa si che ci sia un sorpasso dopo l'altro. L'asfalto é ottimo, delle volte appena steso ed é un piacere pennellare curve ad alta velocità, sulle salite non mi stacco dai concorrenti della mia categoria e quando c'è da rilanciare alla fine della salita mi sento fresco e li stacco io. Ma in tutto questo mondo idilliaco.... finora é andato tutto bene, mi dimentico di bere, il cannuccione della borraccia frontale é rimasta a metà ed ho solo bevuto mezzo litro di liquidi, troppo poco per me, poi mettici anche il vento.... e il gioco é fatto, subito dopo il terzo rifornimento devo schizzare fuori dalla bici, dolori cosi alle gambe non li ho mai sentiti, urlo dal dolore, una volontaria mettendosi paura sta per chiamare l'ambulanza, la tranquillizzo, ma io non sono tranquillo ho paura che non mi passino piu' e che sto buttando tutto quello che di buono avevo fatto. Bevo tutti i sali rimasti nel borraccione frontale e dopo qualche minuto i crampi passano, purtroppo anche la media si é abbassata, é passata da sopra i 35 a 33.8.
Parto e le gambe sembrano che stiano bene, ma non sforzo.... e la discesa, inizia l'asse e mi sto per rifermare per crampi al sartorio, decellero e pedalo con piu' calma, il vento é anche contro e rende tutto ancora piu' difficile.
Arrivo in zona cambio le gambe son durisssime e spero che la situazione non comprometta la mezza finale.
In zona cambio incontro Andrea e gli faccio i complimenti, lui tutto contento schizza via a 3:30, io parto con il mio passo senza spingere, i crampi sono dietro l'angolo e di angoli sul percorso c'è ne sono molti! Alla fine del secondo giro supero anche Camilla Pedersen che si avvia a vincere con gran merito ed un gran tempo la gara, mi saluta ricordandosi che prima della gara ci eravamo scambiati qualche battuta sulla gara.
Negli ultimi due giri il percorso si fa molto trafficato ed é difficile sorpassare in certi tratti. L'ultimo giro al ritiro braccialetti vedo chi sta passando a ricevere il quarto braccialetto e noto non lontano da me uno della mia stessa categoria. Mancano circa 3 km alla fine ed ho tutto il tempo di riprenderlo, inizio a pensare ad una giusta tattica e intanto velocizzo un po' il passo ma non troppo, lo voglio passare con un passo veloce cosi da lasciarlo li, manca un km ormai gli son sotto, lui non sa che io sono li, dietro di lui e riprendo un po' di fiato il suo passo é basso e si vede che non je la fa piu', do un ultima accellerata lo stacco, entro sul red carpet finale, mi giro e lui non c'è :-) arriverà 20 secondi dopo.
Felice e soddisfatto lo stesso, mi sparo una bella frittura di pesce, birra e pizza, ed ora aspettiamo ed affrontiamo la prossima gara.
Un enorme Grazie a Roberto per le bellissime foto che mi ha fatto!
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